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Il Movimento Apostolico Ciechi è nato il 1928 come Crociata Apostolica dei ciechi. L'8 Dicembre 1928 Maria Motta viene nominata zelatrice della Crociata per l'Italia da Ive Mollat, gesuita e fondatore della Croisade Des Aveugles in Francia. Nel 1932 la Crociata conta circa 500 iscritti e si ha notizia dei primi quattro gruppi costituiti a Parma, Spoleto, Napoli e Salerno. Dopo i terribili anni della guerra riprende lo sviluppo della Crociata riaggregando iscritti in Lombardia e, in particolare, nella diocesi di Lodi. Maria Motta muore nel 1950, l'8 Agosto, e la Crociata viene alimentata dal chierico Semenza e da Don Bruno Vignati, così che nel 1951, il 13 Novembre, viene eletta in ente canonico dal vescovo di Lodi S.E. Mons. Calchi Novati.

Nei primi anni '50 la Crociata si diffonde in altre diocesi e nel 1954 viene eletto il primo Consiglio Nazionale dall'Assemblea dei presidenti diocesani che elegge Pettinelli presidente e viene nominato Don Giovanni Brugnani come Direttore Spirituale. Nel 1960, il 25 Ottobre, Papa Giovanni XXIII riconosce, ad experimentum, come associazione nazionale in Italia la Crociata, chiedendo di denominarla "Movimento Apostolico Ciechi" e nel 1961 si tiene il primo congresso, congresso che si terrà regolarmente ogni 3 anni fino al 1985, e poi ogni quattro anni. Il Movimento Apostolico Ciechi ha ricevuto il riconoscimento giuridico civile come associazione laicale a scopo di culto e di religione dal Presidente della Repubblica con decreto 24 Aprile 1963 n. 805.