Il Tema associativo 2018/2019 "La Famiglia eredità per il futuro del MAC e della Chiesa" ha come tema predominante la famiglia.

Il percorso proposto nel sussidio formativo comprende cinque tappe:

  1. PRIMA TAPPA
    La Famiglia di fronte alla disabilità, nella Chiesa e nella società

    “La Chiesa non può essere “afona” o “stonata” nella promozione delle persone con disabilità. La sua vicinanza alle famiglie le aiuta a superare la solitudine che rischia di colpirle “per mancanza di attenzione e di sostegno”

  2. SECONDA TAPPA
    Il discernimento per una spiritualità della cura, nella Famiglia e nell’associazione ecclesiale

    "‘una condizione essenziale per il progresso del discernimento è educarsi alla pazienza di Dio e ai suoi tempi, che non sono mai i nostri’"

  3. TERZA TAPPA
    Vita fraterna e contesti educativi in Famiglia

    "È sempre una questione di amore, non c’è un’altra strada. La vera sfida è quella di chi ama di più... Quante persone disabili e sofferenti si riaprono alla vita appena scoprono di essere amate! E quanto amore può sgorgare da un cuore anche solo per un sorriso!"

  4. QUARTA TAPPA
    L’apostolicità del MAC al servizio della Chiesa, profezia della debolezza

    "Ecco due culture opposte. La cultura dell’incontro e la cultura dell’esclusione, la cultura del pregiudizio, perchè si pregiudica e si esclude. La persona malata o disabile, proprio a partire dalla sua fragilità, dal suo limite, può diventare testimone dell’incontro: l’incontro con Gesù, che apre alla vita e alla fede, e l’incontro con gli altri, con la comunità. In effetti, solo chi riconosce la propria fragilità, il proprio limite può costruire relazioni fraterne e solidali, nella Chiesa e nella società”.

  5. QUINTA TAPPA
    Il futuro della Famiglia, chiamata alla santità, in comunità e nel mondo

    "...Fare della famiglia una speciale comunità di vita e d’amore...ogni nucleo familiare cristiano è chiamato ad essere ‘chiesa domestica’, per far risplendere le virtù evangeliche e diventare fermento di bene nella società. I tratti tipici della Santa Famiglia sono: raccoglimento e preghiera, mutua comprensione e rispetto, spirito di sacrificio, lavoro e solidarietà.”

Il percorso proposto nel sussidio formativo del MAC per l'anno 2017-2018 comprende cinque tappe:

  1. PRIMA TAPPA
    L’eredità di Maria Motta: dire oggi l'amicizia tra vedenti e non vedenti, nella Chiesa e nel mondo

    "Amiamo sorella-fratello amiamoci!’ è un’esortazione della giovanissima Maria Motta convinta che solo consolando si viene consolati e che, nel nostro mondo, c’è tanto da amare".

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Cinque brani del Vangelo sono alla base delle cinque tappe del percorso formativo proposto con il Tema dell'anno dell'Associazione, sinteticamente rappresentate da cinque parole

  1. Misericordia

    La vera gioia. Testimoni della misericordia di Dio

    Il primo passo è lasciarsi stupire da Gesù, dalla sua parola, dal suo annuncio che in Lui stesso si realizza: Buona Notizia di guarigione e liberazione per chi si riconosce malato e schiavo.

    La gioia sboccia nel cuore di chi sa ancora provare meraviglia ascoltando il Vangelo di Gesù.

  2. Rigenerazione

    La gioia del cuore nuovo. Conversione e rigenerazione per essere discepoli

    Ma non basta rimanere stupiti, provare ammirazione per Gesù. Gesù non cerca “ammiratori”, ma discepoli, cioè persone che lo ascoltano e lo seguono impegnandosi a mettere in pratica la sua parola. Se non cambiamo vita, la gioia rimane un sentimento passeggero, superficiale.

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Il progetto associativo, la proposta del MAC e la visione dell’uomo, da cui esso trae origine, può essere declinato, si dispiega in alcune parole chiavi: reciprocità e differenze, libertà e responsabilità, condivisione e inclusione, persone e comunità, promozione e formazione.

Reciprocità e differenze definiscono la realtà, tutta la realtà. Il mondo, l’uomo sono un’armonia delle differenze. Ogni cosa è colta, è compresa nella sua differenza e in relazione con l’altro in un contesto di reciprocità. L’orizzonte è simbolicamente l’immagine di questa dimensione della realtà: nell’orizzonte terra e cielo, limite ed infinito si incontrano. Lo sguardo raggiunge l’orizzonte passando attraverso un ricamo, una trama di realtà, di immagini che si inseguono in una meravigliosa armonia che canta la reciprocità: monti e valli, fiumi e boschi, sentieri interrotti e prati, scale e strade che congiungono punti differenti fino all’incontro di cielo e terra. La reciprocità è armonia delle differenze. Reciprocità, come accade oggi per tutte le parole, viene usata e spiegata nel linguaggio da significati diversi e spesso equivoci o, anche più spesso, strumentali. La reciprocità è la condizione d’essere di ogni cosa, di ogni uomo, è l’essere l’un l’altro, l’uomo di fronte, con e per l’altro. Nulla è fuori da una relazione, fuori dal contesto. L’essere l’un l’altro, essere in un contesto esige porre la differenza; in assenza di differenze non vi potrebbe essere reciprocità, non vi potrebbero essere relazioni.

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