Contributo ricevuto dall'Assistente ecclesiastico nazionale MAC, Don Alfonso Giorgio:
«Il nostro pellegrinaggio giubilare è cominciato con la preghiera quando la mattina del 26 giugno ci siamo messi in cammino dalla sede del MAC per raggiungere la porta Santa. Come assistenti spirituali del MAC abbiamo pensato ai nostri Gruppi, alle persone a noi care, vedenti e non vedenti, amici e collaboratori del MAC e li abbiamo affidati a Cristo buon Pastore che si prende cura di ogni sua pecorella. È stato bello stare insieme anche a don Paolo Braida che ci ha accolti con gioia.
Nel pomeriggio abbiamo avuto un incontro fondamentalmente centrato sulla nostra esperienza di presbiteri al servizio dell'associazione.
Tra i rilievi emersi un po' tutti hanno evidenziato una difficoltà di fondo e cioè un crescente allontanamento dei Gruppi dai temi più propriamente spirituali. Ma non sono mancati riscontri positivi circa il cammino dei nostri Gruppi che sempre più migliorano in qualità ed impegno ecclesiale è sociale.
Mi è sembrato opportuno ricordare che l'assistente diocesano del MAC dovrebbe avere un maggior spirito di iniziativa in merito alle attività formative promuovendo iniziative di recupero - invito degli aderenti alle attività, oltre che di promozione di attività missionarie nel territorio diocesano e in quelle realtà associative ecclesiali e laiche che si occupano di disabilità presenti nella città.
La mattina del 27 abbiamo condiviso la gioia di partecipare alla solenne concelebrazione eucaristica conclusiva del Giubileo dei sacerdoti.
Come ci ha ricordato il Santo Padre, in quanto presbiteri, ministri di Cristo siamo chiamati sd essere vicini al nostro gregge: "donate il vostro tempo e le vostre energie per tutti, senza risparmiarvi, senza fare differenze, come ci insegnano il fianco squarciato del Crocifisso e l’esempio dei santi". Una bella conferma per noi assistenti del MAC chiamati ad essere vicini a tutti specialmente i più trascurati dalla società e talvolta anche dalla Chiesa.
In conclusione l'incontro con gli assistenti che hanno aderito ci ha permesso di fare fraternità e condividere le gioie pastorali oltre che le difficoltà che inevitabilmente incontriamo lungo il cammino.»
In foto dalla sinistra don Antonio Manganella (gruppo MAC Salerno), don Aurelio Russo (gruppo MAC Siracusa), don Alfonso Giorgio, don Emanuele Alessi (gruppo MAC Caltagirone) e don Matteo Buggea (gruppo MAC Noto)





































